Winter Camp 2021: emozioni reali di un evento virtuale (1^ parte)

Le emozioni ancora vive di… Cristina

Ben riempiti dai pranzi e le cene di fine anno, si riparte con il judo al Winter Camp. Ogni anno la gioia dei randori è accompagnata dalla fatica della ripresa dopo le vacanze.

Sveglia, calze spesse sui piedi e nastro sulle dita. C'è chi prenota già i randori e chi, come me, è sempre in ritardo alla ricerca di una bottiglia d'acqua e del caffè al bar per svegliarsi fuori, prima dell’allenamento. È una gioia vedere che i volti di chi incontravo alle gare in Veneto o al Winter Camp di 10 anni fa, dopo tutti questi viaggi ed esperienze, siano ancora qui sul tatami, per la semplice gioia di praticare/insegnare uno sport, magico, come il nostro.

Russi, sloveni, francesi, austriaci, svizzeri, ma alla fine qui ci si sente cittadini di uno stesso luogo. L’ho sempre vissuto come una grande festa, in cui si deve faticare, ma che riunisce tutte le conoscenze ed amicizie create in anni di sport in tutta Italia e tutta Europa. Uno stage in cui condivido, i primi giorni i saluti e gli auguri e l’energia, e gli ultimi la fatica e il male alle mani che sentivano il bisogno di ricominciare. E che dire, il villaggio olimpico è il luogo in cui siamo cresciuti durante i ritiri cadetti e junior, quando appena iniziavamo quest'avventura di vita che è il judo: è un po' "casa" per tutti noi.

Se penso al Wintercamp 2020 peró non vedo solo judo. Vedo iniziativa, resilienza e voglia di innovare. Non vedo solo un judogi e una cintura come gli anni addietro, ma anche persone competenti e preparatissime, un’organizzazione eccellente che rappresenta il codice morale del judo. Avere un piede anche dietro al sipario, con persone di cuore, mi ha dato allegria e gioia di vedere che Squadra sta dietro un tale evento.
(Cristina Piccin)


PILLOLE DI WINTER CAMP - I vostri contributi:

ARRIVATO DA SERENA CALLEGARI VENERDI’ 01/01
Durante il Winter Camp si provano mille emozioni differenti, tutte positive. Per esempio, mi ricordo benissimo la "preoccupazione" che si prova prima di dare il via all'evento: se sono pronti tutti i pass, se le Nazionali e i coach rimarranno soddisfatti, se riusciremo a gestire tutti i transfer, se i ragazzi si divertiranno, se il tatami si aprirà? Ce l'abbiamo sempre fatta, ce la faremo ancora.

ARRIVATO DA LORENZO RONCASTRI SABATO 02/01
Le cose più belle del Winter Camp sono molte: sicuramente la prima è che si possono incontrare tantissime persone, con le quali, vi parlo per esperienza personale, possono nascere amicizie molto profonde, e la seconda è che facciamo lo sport che ci piace e che ci accomuna.

ARRIVATO DA ELISA CITTARO SABATO 02/01
Per me il Winter Camp è passione per il judo, condivisione della fatica, amicizia e conoscenza di nuove persone.

ARRIVATO DA SANDRO SCANO SABATO 02/01
Domani si apre il Winter Camp e per tutti comincia la festa. Solo con l’incrocio dei primi sguardi si capisce che il buon lavoro è stato fatto. Anche se contemporaneamente cominciano le paranoie su cosa migliorare. E non è semplice far collimare il puzzle degli eventi che sempre più l’evento racchiude. L’adattabilità mentale deve rispondere a ogni cambiamento dell’ultimo minuto: incredibile come ogni buona programmazione possa in un momento diventare carta straccia. Piani A, B, C… Le giornate a pensare, scrivere, discutere. Perché nulla è mai uguale. Le telefonate alle 7 o dopo cena, i furgoni da caricare e scaricare. Fine anno con le liste da spuntare. Dove hai messo quello, hai avvisato tizio, chi ha le chiavi…
OK ci siamo, si comincia. Ora solo judo, amicizia e sorrisi.

ARRIVATO DA LETIZIA MARTINO SABATO 02/01

L'amicizia e lo sport!

ARRIVATO DA JUDO KLUB ŽELEZNIČAR MARIBOR – SLOVENIA DOMENICA 03/01

We had a great time at your winter camp last year and we hope to see you again soon. Thank you for education and beautiful memories #REI

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