Medves: “Olimpiade spostata? Decisione di buon senso”

Matteo Medves, udinese classe 1994, ha scalato la classifica mondiale dei 66 kg a suon di ‘ippon’, ha messo al collo la medaglia d’argento ai campionati d’Europa sia nel 2018 che nel 2019 ed ora, con l’Olimpiade rimandata di un anno, si ritrova a riconsiderare po' di cose. Ad oggi infatti, con i 1886 punti maturati che lo collocano al 26esimo posto nella classifica iridata, gli basterebbe una manciata di punti in più per potersi considerare ‘qualificato’ nella proiezione virtuale del ranking olimpico. Per esempio, se per un motivo qualsiasi non venisse confermato il posto a Manuel Lombardo, attualmente numero uno, quel posto oggi andrebbe proprio a Matteo, perché le nazioni dei due atleti che lo precedono (Azerbaijan e Spagna) hanno già l’atleta qualificato.

“L’Olimpiade non è soltanto il sogno che ho coltivato fin da bambino – ha detto Matteo Medves – ma si è trasformato anche in un obiettivo concreto, cui tengo molto e che oggi posso guardare da molto vicino. Ma per quanto possa essere importante per me, non può essere nemmeno paragonabile alla gravità del problema che sta creando questo stramaledetto Corona virus. Posticipare la data dell’Olimpiade di un anno è stata una decisione di buon senso, che provoca indubbiamente disagi e danni a tutti, atleti e non, ma sono nulla in confronto al dolore per le numerosissime perdite ed alla paura che suscita questa pandemia. E continuerà a suscitarne finché non si trova la soluzione”.

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