News Coni-Sport e Salute, ancora tante distanze

Fra il Coni e la nuova società Sport e Salute creata dalla legge di Stabilità, la quadratura del cerchio è sempre difficile. Gli incontri fra i due presidenti, Giovanni Malagò e Rocco Sabelli, proseguono, ma non ci si mette d’accordo sui perimetri, sul tu fai questo, io quest’altro. E fino a quando non c’è il «censimento-inventario», ieri l’ha chiamato così il sottosegretario Giorgetti, il Governo non può dividere le risorse (confermando o ritoccando lo schema 368 milioni a Sport e Salute/40 al Coni). Anche se «a breve» (parole sempre di Giorgetti), potrebbero esserci buone notizie sull’aumento del finanziamento statale allo sport. Ma qual è il motivo della distanza? Fra i fronti aperti ce sono due che premono. L’ultimo ordine di servizio di Sport e Salute ha messo tutto dentro, anche settori che sono vicini alla Preparazione Olimpica, sicuramente la «Scienza dello Sport», ma forse anche un po’ della «formazione» (i corsi per tecnici e dirigenti), cioè la Scuola dello Sport. Al tempo stesso, per quanto riguarda il territorio, Malagò continua a opporsi, l’ha detto chiaramente lunedì ai presidenti regionali, all’idea di una periferia (che ha 215 dipendenti) tutta al servizio dei progetti promozionali di Sport e Salute. Ieri, il presidente del Coni è stato da Giorgetti: per parlare solo di Milano-Cortina (hanno visto insieme il governatore trentino Maurizio Fugatti), o discutere anche di altro?

Valerio Piccioni - La Gazzetta dello Sport (Mercoledì, 10 luglio 2019)

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