Via agli Stati Generali, «sistema» italiano fra riforme e medaglie

Impossibile che il pallone della crisi del calcio italiano non rimbalzi anche in mezzo agli Stati Generali dello Sport Italiano che vanno in scena oggi e domani al salone d’onore del Coni. Più di qualcuno, a un certo punto della giornata, si chiederà: «Ma che succede in Federcalcio?». Tuttavia il menu delle discussioni, compilato ovviamente prima del tonfo svedese, è già piuttosto abbondante.
STATO DI SALUTE Qual è lo stato di salute dello sport italiano sulla strada per PyeongChang 2018 e Tokyo 2020, ma anche nella quotidianità di una scuola o di una società sportiva? Il «sistema» è in grado di rispondere a un mondo in vorticosa trasformazione? Il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, illustrerà gli ultimi numeri della pratica sportiva. Il tutto condito dall’attualità più stretta vista la presenza del ministro Luca Lotti, che dovrebbe tornare sul «pacchetto» inserito nella legge di bilancio, dagli incentivi per l’impiantistica alla svolta delle società dilettantistiche «lucrative»
GIOCHI E SINDACI Con Lotti e Malagò, nella prima sessione dei lavori moderata dal direttore della Gazzetta Andrea Monti, ci sarà il direttore generale del Cio, Cristophe De Kepper. E chissà se si parlerà di nuove ambizioni olimpiche italiane magari per i Giochi 2026. Fra gli altri esponenti politici presenti ci sarà infatti anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino. Insieme con presidenti federali, olimpionici e sindaci.
Valerio Piccioni (La Gazzetta dello Sport - lunedì, 20 novembre 2017)

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