Qualificazione cadetti, Mortal, Di Marco e Stacco in finale con Kamano e Cargnelutti

Udine, 21 maggio 2017. È stata una buona gara, quella disputata dai nove cadetti del Dlf Yama Arashi Udine, in occasione della qualificazione ai campionati italiani. Tutti si sono battuti con l’atteggiamento giusto, volto all’attacco, escludendo tatticismi e mettendosi in gioco. In questo modo, anche chi non ha ottenuto il pass per la finale del 3-4 giugno a Riccione, ha buoni motivi per essere comunque soddisfatto, come Leonardo Zomero, secondo nei 50 kg o Sofia Cittaro, seconda nei 52 kg, ma anche Nicole Versolatto ed Eleonora Pizzati nei 57 kg o Filippo Laudani nei 55 kg e Nicolas Versolatto nei 66 kg, che si è ritrovato a vivere un’esperienza che ha lasciato un senso di preoccupazione e disagio. Con una gara molto convincente Diego Mortal e Leonardo Di Marco, primo e terzo nei 66 kg ed Arianna Stacco, prima nei 70 kg, hanno conquistato la promozione per la finale tricolore, alla quale parteciperanno assieme a Michelle Kamano e Francesco Cargnelutti, qualificati di diritto. Questo l’elenco dei qualificati con la gara a Tarcento, 50: Riccardo Lagni (Skorpion); 55: Kail Basset (Dojo Sacile), Samuele Pogacini (Sgt); 60: Federico Logatto (Sport Team), Alex Corazza (Dojo Sacile); 66: Diego Mortal (Dlf Yama Arashi), Ivan Grando (Skorpion), Leonardo Di Marco (Dlf Yama Arashi), Matteo Visentini (Villanova); 73: Raffaele Piconi (Sport Team), Riccardo Sidoti (Sport Team); 81: Nicolae Bologa (Villanova), Francesco Sanapo (Villanova); 90: Mattia Zarabara (Tolmezzo); 52: Eleonora Gollino (Sport Team); 57: Beatrice Musizza (Sgt), Sara Furlani (Sport Team); 63: Ingrid Carnelos (Sekai Budo); 70: Arianna Stacco (Dlf Yama Arashi). Un’altra gara interessante è stata quella riservata ai Master, che ha preceduto la qualificazione e ha registrato il bel primo posto di Alessandro Cossutti nei 90 kg M6. Dopo la bella prova a Cittadella il portacolori del Dlf Yama Arashi ha evoluto ancora e, al primo turno con il veneto Brambilla, dopo un waza ari di harai maki komi ha messo a segno un sasae tsuri komi ashi da manuale. ‘Mi spiace molto per lui – ha detto Cossutti dopo il ritiro del lombardo Giardini a metà del secondo turno – ma sento anche il disappunto per non aver appagato la voglia di provare cose nuove e sperimentarle in questa gara”. Ma l’appuntamento è soltanto rimandato.

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