Le emozioni degli atleti del Dlf Yama Arashi sul 22° Trofeo Alpe Adria

Udine, 30 gennaio 2017. Il taccuino dell’intervistatore si è rivolto anche agli atleti del Dlf Yama Arashi che hanno gareggiato nel 22° Trofeo Alpe Adria. Il commento di alcuni cadetti è già stato anticipato nella notizia pubblicata sabato, di seguito quindi si trovano i commenti di tutti gli atleti, under 18 e under 21, che hanno rilasciato una dichiarazione a Serena Callegari e/o Elisa Cittaro.
Gli Juniores
Roberto Errath (73 kg): “È stata la mia prima gara da junior, le mie aspettative erano più ambiziose, ma sebbene abbia fatto contro un azero molto forte ho combattuto in modo aperto cercando di giocarmela fino in fondo. Non cerco giustificazioni e rimango un po’ deluso e motivato a migliorare. L’obiettivo è trovare continuità agonistica ed essere più cinico nel cogliere le opportunità che ogni incontro propone”.
Giacomo Cugini (66 kg): “Sono contento perché oggi sono riuscito ad esprimere il judo che volevo. Il primo incontro è andato bene, mentre il secondo ho incontrato un atleta straniero molto forte che ha avuto la meglio. Mi dispiace non essere arrivato fino in fondo perchè è stato il mio ultimo Alpe Adria, ma non sono assolutamente deluso per questa esperienza. Anzi, da oggi lavorerò con maggiore determinazione per diventare più efficace in attacco e rincorrere i miei obiettivi futuri”.
Lorenzo Coceancigh (66 kg): “Gli avversari che ho affrontato erano tutti alla mia portata e avrei potuto fare meglio, ma ho commesso degli errori di distrazione che hanno condizionato il risultato. Alla fine rimango complessivamente contento per la gara, nonostante mi aspettassi di fare meglio. È sempre una grande emozione gareggiare all’Alpe Adria, è una gara di altissimo livello e ritengo questa sia stata un’esperienza utile per capire cosa migliorare in vista dei campionati italiani, che sono il mio obiettivo dell’anno”.
Francesco Contessi (81 kg): “Si è trattato di una gara molto diversa dalle altre, perchè in passato mi sono sempre agitato molto nelle gare importanti, mentre oggi sono rimasto tranquillo. Mi sono sentito a casa. Nemmeno per un minuto mi sono sentito solo e nel vedere tutti i miei compagni di palestra che mi guardavano e mi sostenevano da fuori mi ha dato grande serenità e determinazione allo stesso tempo. Purtroppo il risultato non è stato quello cui puntavo, ho perso il primo incontro con un atleta forte fisicamente, ma che non mi ha sovrastato. È stato un incontro molto equilibrato che si è risolto al golden score e mi rimane un senso di delusione perché ho dominato l’incontro senza riuscire a portare l’attacco vincente. Il mio obiettivo è migliorare ancora, diventare efficace in gara continuando a divertirmi in allenamento”.
Giorgia Rossi (52 kg): “Sono contenta al 90 % perché ho gareggiato con la mente aperta provando cose nuove studiate in palestra. Mi spiace non essere stata recuperata, perché avrei potuto mettermi ancora alla prova e migliorare. Oggi so di aver raggiunto un obiettivo tecnico e questo mi dà la carica per andare avanti e crescere ancora”.
Serena Callegari (70 kg): “Mi sono sentita molto bene fisicamente e ho creduto di poter arrivare in fondo alla gara. Purtroppo un piccolo infortunio nel secondo incontro mi ha condizionato anche mentalmente e non mi sono espressa al meglio. Sono particolarmente dispiaciuta per non essere riuscita a salire sul podio in quello che è il mio ultimo anno junior, perché ci tenevo a farlo almeno una volta nella gara di casa. Nelle prossime gare ce la metterò tutta, come sempre, non ho obiettivi specifici ma sono motivata a crescere e migliorare gara per gara”.
Giada Medves (63 kg): “Tutte le mie avversarie sono state molto valide e brave. Per quanto mi riguarda avrei potuto fare meglio, per il mio ultimo anno da junior puntavo decisamente alla medaglia d’oro. È arrivata quella d’argento ed ora penso ai miei obiettivi, che sono gli Assoluti la prossima settimana ed il podio ai campionati italiani”.
I Cadetti
Leonardo Zomero (50 kg): “Mi sono classificato al quinto posto, ho sentito tutti gli avversari abbastanza forti. Purtroppo durante uno degli incontri mi sono fatto male al ginocchio e questo mi ha condizionato il resto della gara, in particolare nella finale per il terzo posto. È stato il mio primo Alpe Adria e per il prossimo anno voglio salire su quel podio”.
Francesco Cargnelutti (55 kg): “La gara mi è piaciuta, tutti gli avversari hanno un buon livello tecnico, ma io mi sono allenato anche per batterli e credendoci fino in fondo ce l’ho fatta. Saltato il primo turno, ho poi disputato cinque incontri e, pur partendo legato e contratto, strada facendo sono migliorato. La finale è stata impegnativa e ho sentito la pressione di tutta la gara”.
Francesco Pizzati (66 kg): “Anche quest’anno all’Alpe Adria sono venuti a gareggiare atleti di buon livello. Ho vinto due incontri e ne ho perso uno, dispiace sempre perdere anche perché mi sono allenato molto e ci credevo, ma sono ugualmente soddisfatto della gara che ho fatto e l’avversario che mi sconfitto è stato decisamente più forte di me. L’anno prossimo sarò juniores, ma cercherò comunque di fare meglio”.
Diego Mortal (66): “La gara è andata male. Il primo incontro l’ho vinto facilmente, ma il secondo avversario mi ha sovrastato fisicamente. Mi sono allenato molto perché ci tengo a questa gara”.
Lorenzo Moimas (66): “La gara è di alto livello e gli avversari sono stati tosti. È stata una buona esperienza, anche se ho perso il primo incontro, ma la mia poule era piena di gente forte”.
Leonardo Di Marco (66): “La gara non è andata molto bene, ho vinto un incontro e poi ho perso. Non sono stato recuperato. Gli avversari li ho sentiti preparati ed il livello della gara è stato alto. Potevo fare meglio e sarebbe stata una grande soddisfazione salire sul podio. Il prossimo anno spero di migliorare”.
Sofia Cittaro (52): “Non è andata al meglio, ho perso contro una ragazza del Caldogno, lei è stata brava ed io non sono soddisfatta per come ho gestito l’incontro. Purtroppo poi lei ha perso con chi ha vinto l’argento, quindi non sono stata recuperata. Ho provato emozioni molto forti, ma anche confuse fra ansia e adrenalina. Purtroppo l'ansia ha preso il sopravvento e ho “perso la testa”, ma desidero ringraziare Coach Claudio, che mi ha sopportata e supportata a fine incontro. L’obiettivo più immediato è salire su un podio di Gran Prix ed ai campionati italiani per guadagnarmi la tanto ambita cintura nera, mentre per l’European Cup che abbiamo in programma punto ad arrivare il più avanti possibile”.
Michelle Kamano (63): “Sono soddisfatta, anche se dopo aver disputato cinque incontri ed averne vinti tre mi sono dovuta accontentare del quinto posto. Ma questa è una nuova categoria per me e devo prendere le misure per migliorare e fare bene le prossime gare. Il mio obiettivo principale è guadagnare la cintura nera e poi, per il futuro, sono attratta dall’idea di entrare in un Gruppo Sportivo”.
Arianna Stacco (70): “Il sorteggio non mi è stato particolarmente favorevole, ma la gara per me non è andata male per questo motivo, perché ho perso con una croata per leva quando avevo già costruito un buon vantaggio. E poi non sono stata recuperata, purtroppo si è infortunata proprio nell’incontro che, se avesse vinto, mi avrebbe rimesso in gara. Ritorno ad allenarmi ancora più motivata per vincere le prossime gare”.
22° TROFEO ALPE ADRIA-2017 (Risultati e classifiche complete)

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