C’è stata anche la prima edizione di “Udin Bike” in questa ultima giornata di un Friuli Doc sempre festoso, partecipato ed aggregante. Tanta la curiosità che hanno suscitato i numerosissimi stand di ogni tipo, ma al di là della promozione e del piacere di gustare i prodotti locali, l’aspetto vincente è sempre quello di stare insieme. In tanti, vedersi, conoscersi, scambiare due parole con chi ti propone il volantino e due passi più in là, le frittelle.
Chiara Dazzan, incrociata fra i vialetti ghiaiosi di Piazza primo maggio, rimasta senza voce in questo piacevole via vai, ha sussurrato che è tanta la fatica per mettere insieme tutto questo, ed è tanta la gratitudine per l’enorme lavoro svolto dal personale degli uffici “che ringrazio davvero”, ma la soddisfazione nel vedere che tutto sia andato per il meglio, è il premio più grande per tutti.
È stato smontato anche lo Yama-Stand dopo tre giorni intensi, è stato riposto il cliccatissimo cartonato di Fabio Basile, ripiegati loghi e striscioni, recuperati i gadget ed i volantini rimasti. Soddisfatti e sorridenti. Come sempre, un grazie grande a chi ha collaborato: Matteo, Eva, Alessio, Margherita, Valentina, Tomas, gli insegnanti Alessandro, Emilio, Lorenzo, Milena, Sandro e tutti quelli che non cito (ma posso aggiungere se me lo segnalano) per arrivare ad una trentina, la cifra che ha fatto dire a coach Milena che “alla fine la magia dell’associazionismo si ripete sempre”.
Anche il piacere di stare insieme è Judo.






