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Brava Sara! È un bronzo assoluto! Coach Tence promuove anche Sofia e Alessio  

È stata di bronzo la medaglia messa al collo da Sara Salvadori nel Palasport Raul Micheli a Follonica in occasione della finale A2 dei campionati italiani Assoluti. Terzo posto nei 48 kg per la portacolori del Dlf Yama Arashi Udine e bravi sono stati anche i compagni di squadra Sofia Cittaro nei 57 kg ed Alessio Esposito nei 66 kg, tutti ben guidati dal coach Marcello Tence.

“Oggi la mia gara non è andata come speravo -ha detto Sara Salvadori– e non sono del tutto soddisfatta. So di avere ancora tanto da migliorare e molto da dare, ma non mollo mai, nemmeno nei momenti difficili. Questa esperienza mi motiva a lavorare ancora più duramente. Ringrazio la mia palestra, la mia famiglia e i ragazzi con cui mi alleno: senza di loro non sarei qui. Ora il mio obiettivo è la A1, e darò il massimo per arrivarci pronta”.

“Non è stata la gara che speravo -è stato il commento di Sofia Cittaro– volevo dare un po’ di più, ma ho sentito la differenza fisica con le altre atlete in quest’altra categoria. Peccato, sarà per la prossima”.

“Mi dispiace aver sprecato questa occasione -ha spiegato infine Alessio Esposito– non sono entrato in gara. Imparerò da questa esperienza e cercherò di non sbagliare più”.

L’analisi di coach Tence

“Alessio non è stato messo mai in difficoltà ed è stato sanzionato tre volte: passività, presa alla gamba ed il terzo discutibile. A judo si perde anche in questo modo. L’avversario ha perso ai quarti e non lo ha recuperato. Se si potesse ripetere la gara domani punterei tutto su Alessio, perché è forte e non ha espresso neanche il 20% del suo potenziale. Sofia ha combattuto bene e ha dato tutto con due atlete di spessore che alla fine sono arrivate prima e quinta. Bella tonica e aggressiva. Pecca di leggerezza nelle entrate, specialmente nell’incontro di recupero dove per due volte ha portato l’attacco giusto, ma ha perso le prese. Primo incontro vinto bene con autorevolezza. Sofia ha dato tutto e combattuto veramente bene nonostante non sia facile avere la mente libera a 3 giorni dalla laurea. Sara ha superato due turni vincendo bene in ne waza e poi, in semifinale, ha perso lucidità, soprattutto nella finalizzazione degli attacchi. Ha poi gestito bene la finale per il terzo posto ed ora deve lavorare, soprattutto mentalmente, sulla ricerca dell’ippon per la finale di A1”.

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