Winter Camp 2021: emozioni reali di un evento virtuale (8^ parte)

Quel che ancora non è stato detto sul Winter Camp... di Agnese

“C’è un “rito” che per me inaugura il Winter Camp ed il protagonista è Ezio Gamba. È una cosa che visualizzo nella mente ogni volta che penso a questo stage. Succede sempre così: siamo al primo giorno, Ezio arriva in palazzetto e si avvia verso il palco (distribuendo qualche sorriso e saluto nel tragitto), sale dalle scale, saluta noi che siamo lì, scambia una parola. Poi si mette nella “sua postazione” ovvero un paio di sedie impilate sulla sinistra un po’ più in disparte rispetto al centro del palco (ormai gliele lasciamo apposta), si cambia così com’è per la nostra felicità (perché ogni tanto ci cade pure l’occhio), poi una volta che si è “fatto bello” si avvicina al bordo del palco tutto “fiero”, fa un salto giù “all’olio cuore” senza colpo ferire (…che ogni volta mi chiedo come cavolo non gli saltino le ginocchia!), e batte 2 volte le mani in segno di “inizio”.

Ecco per me non c’è Winter Camp senza questo “rito”. È così che inizia la magia. La stessa magia che traspare da tutti i contributi che sono arrivati in questi giorni.

E allora perché scrivere ancora? Cosa aggiungere in più?

Beh avrei parecchi aneddoti divertenti da raccontarvi su questo stage, perché non tutto va sempre come deve andare oppure non tutto è come sembra, come raccontava Milena proprio ieri. Ad esempio l’anno scorso decidiamo di risolvere uno dei problemi “storici” delle ultime edizioni ovvero la mancanza di illuminazione nel tragitto che porta dal palazzetto alla sala del Party XXL: con la sobrietà che ci contraddistingue propendiamo per due faretti led multicolor da 60W ciascuno, che la prima volta che li ho accesi mi sono acciecata. Arrivata la sera dell’imperdibile evento però ci accorgiamo che non abbiamo nessuna presa nelle vicinanze al quale attaccarli. Soluzione? Una corsa in palazzetto e, dopo aver “rubato” le prime 7 prolunghe che ci sono capitate sottomano, le abbiamo attaccate una dentro l’altra a mo’ di matrioska creando un serpentone di quasi 15m. Potevamo forse arrenderci e rinunciare ad un tocco così appariscente?

Ma le cose peggiori ci capitano nei transfer, per quello come dice Sandro (ndr Scano) "Se al Winter Camp hai le mani in mano e hai la patente… nasconditi perché se ti beccano sei fregato!" Quando parti per i transfer solitamente fai una preghierina perché non sai mai cosa può succedere… e se si tratta di ospiti potresti fare rovinarti la reputazione… per sempre!

Tanto per dirne una… l’anno scorso ho fatto un transfer in stazione e ho preso su le persone sbagliate! Per fortuna dopo 15 minuti mi sono “salvata in corner”, non solo trovando chi mi mancava ma “ingrumando” su ben 2 persone in più. Ma non è stata neanche la cosa peggiore che ho combinato questa.

Foto ricordo del disastroso transfer del Winter Camp 2016

Winter Camp 2016. Io ed Elisa Cittaro arriviamo in palazzetto in judogi pronte per l’allenamento ma nella hall c’è trambusto. Ci sono russi e altri atleti di spicco da prendere in aeroporto e l’incaricato al transfer è scomparso e irraggiungibile. Ezio Gamba non ci pensa due volte e dicendo “ci vado io” comincia a vestirsi. Io ed Elisa ci guardiamo e ci capiamo al volo: è l’ospite “più ospite” che abbiamo, non può andarci lui! “Ci andiamo noi” gli diciamo, prendiamo le chiavi del furgone e ci avviamo. Poco dopo essere usciti dalle porte del palazzetto sentiamo una voce che ci chiama, ci giriamo ed è Ezio: “Ragazze, volevo darvi questo, è lo snack che avevo preparato per il viaggio ma ora è vostro, ve lo meritate” ci dice mentre ci porge un Kit-Kat a testa. Un gesto apparentemente semplice che però dimostra ancora una volta quanto Ezio sia una persona speciale. Ovviamente arriviamo in aeroporto in ritardo e ci mettiamo a cercare i nostri ospiti, ma il volo arrivava da Mosca e quindi eravamo circondati da russi. “Ci sono… cerchiamo quelli che hanno le orecchie carciofate, così non possiamo sbagliare!” le dico. Fatto sta che scopriamo che le orecchie carciofate ce le avevano metà dei passeggeri: dopo 20 minuti di ricerche disperate (se tornavamo a mani vuote probabilmente Milena ci “dis-tesserava”) troviamo finalmente i nostri “eroi” che ci aspettano spazientiti. Li portiamo al furgone, che è nuovo, e per questo motivo abbiamo dei seri problemi con le aperture delle portiere automatizzate. Ma anche con le chiusure. Ricordo ancora la faccia sconvolta di Zantaraia(spero lui non si ricordi la mia…).

I famosi Kit Kat regalatici da Ezio Gamba

Potrei andare avanti per ore, ma se avrete piacere qualche altro aneddoto ve lo racconterò nell’edizione 2022 del Winter Camp.

Prima di concludere però volevo lasciarvi con qualche consiglio di cui far tesoro:

- Ai judoka meno esperti: quando dovete cercare qualcuno per fare randori evitate gli estremi del tatami… diciamo che potreste capire sulla vostra pelle le conseguenze del non avermi ascoltato.

- Ai judoka Top Level: c’è una tradizione che ormai quasi tutti conoscono secondo la quale chi fa con me il primo randori di questo stage in anno olimpico fa poi medaglia alle Olimpiadi: nel mio curriculum infatti posso vantarmi di aver fatto vincere ben due ori e due bronzi! Nel 2020 causa infortunio non ho potuto essere presente in tatami e stranamente hanno rinviato Tokyo 2020… casualità? Io non credo! Pertanto a buon intenditore…

Immortalata con la futura campionessa olimpica Tina Trstenjak (tradizione rispettata)

- Ai Top Coach: facendomi rappresentante di tutti i judoka (ne sono sicura!) quando ci fate riscaldamento la mattina vi prego di evitare capriole, rotolamenti, camminate sulle mani… è già abbastanza difficile alzarsi! Infondo mica volete che moriamo soffocati dalla colazione, vero?

- A tutti i partecipanti e ospiti: quando ci chiedete cose strane e difficili e vedete che sorridiamo e annuiamo portate pazienza, ci hanno detto di fare così sempre in qualsiasi occasione… probabilmente non abbiamo capito cosa avete detto ma vi promettiamo che, se ce lo chiedete anche voi con il sorriso, proveremo a farlo!

(Agnese Piccoli)


PILLOLE DI WINTER CAMP - I vostri contributi:

ARRIVATO DA MARINO CATTEDRA MERCOLEDI’ 06/01
E' con queste belle immagini che voglio ricominciare il 2021, con l'auspicio di poterci rivedere presto , tutti insieme, sul tatami, come un anno fa. Riguardandole riesco a riprovare la stessa carica, le stesse emozioni e la stessa adrenalina, come se fossi realmente li a condividerle con gli amici, gli atleti e i tecnici. La passione è quel qualcosa che fa brillare gli sguardi e lo scatto immortala lo stato d'animo. Grazie a voi, sempre presenti e mai invadenti, che siete riusciti a cogliere l'essenza di qui giorni, fatti di divertimento, impegno, fatica, amicizia e condivisione.

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