Il Miur rassicura sulle palestre: «Tutto come prima»

La schiarita c’è, anche se non tutte le nuvole sono andate via. Una buona notizia si trova nelle righe finali del comunicato diffuso ieri dal ministero dell’Istruzione: «Le preoccupazioni in merito al possibile mancato utilizzo pomeridiano delle palestre sono destituite di fondamento». La nota esce nel primo pomeriggio, in mattinata basket, volley e handball erano andate all’attacco: «Un problema drammatico rischia di diventare tragico», aveva detto Bruno Cattaneo, presidente della Fipav. Anche la Federginnastica aveva scritto una lettera a Spadafora, Malagò e alla Azzolina per chiedere un intervento sul problema.

«Non cambia nulla»

Il comunicato riafferma la continuità. Resta «ferma e garantita la competenza degli Enti locali nella concessione delle palestre scolastiche alle società sportive che facciano richiesta di utilizzarle al di fuori dell’orario delle lezioni, com’è sempre avvenuto». Il Miur aggiunge anche un riferimento «al rispetto delle indicazioni recate dal documento tecnico del Cts» e ricorda la necessità di una quotidiana «pulizia approfondita e igienizzazione» a carico delle società sportive.

Le richieste

Su quest’ultimo punto il ministero dello Sport si è impegnato per aiutare le società nella sanificazione. Il problema è quel riferimento al documento del Cts, in cui c’è scritto anche: «Dovrà essere limitato l’utilizzo dei locali della scuola esclusivamente alla realizzazione di attività didattiche». Anche se il Miur ribadisce: contano le linee guida illustrate dalla ministra Lucia Azzolina, nessun problema. E dentro la parola «locali» secondo alcune interpretazioni, non sarebbero comprese le palestre. Gianni Petrucci per il basket aveva chiesto alla Azzolina un pronunciamento: «Le palestre scolastiche siano usate solo per l’educazione fisica e le attività sportive». Come dire: non c’entrano con i nuovi spazi per le classi. E Cattaneo s’era soffermato sul tema responsabilità: «Si dica che vale il codice penale, responsabilità solo per dolo e colpa grave». Pd contro il rinvio

Intanto il Pd si è opposto alla decisione della giunta Coni di allargare la finestra per le elezioni federali (settembre 2020-17 ottobre 2021). «È dannoso per tutto il sistema dello sport perché rischia di creare un pericoloso disordine nelle Federazioni - dice in una nota il gruppo della Camera - Spadafora intervenga». Il ministro dello Sport non sembra però avere la stessa contrarietà sulla decisione Coni. Ha comunque 20 giorni per proporre lo stop al provvedimento.

Valerio Piccioni-La Gazzetta dello Sport, sabato 4 luglio 2020

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