Quando la tempesta sarà finita… (3)

Fra gli auguri di Buona Pasqua, questa mattina ci si è infilata anche una poesia, s’intitola: ‘Valore’ ed è la più appropriata per introdurre il terzo appuntamento con ‘Quando la tempesta sarà finita…’.

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,

la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente

e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,

tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,

qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

La poesia è di Erri De Luca ed è stata donata da Pietro De Luca, mentre le risposte di oggi sono quelle di Lorenzo, Agnese e Francesco

Lorenzo

Rispetto a prima sveglia tardi… non devo portare i piccoli a scuola, poi caffè, lettura mail e preparazione del lavoro giornaliero. Giornalmente alle 10 riunione online di coordinamento con il team, poi lavoro al pc, da solo o in videochiamata coi colleghi.

Ovviamente gli spazi per lavorare in autonomia senza bambini o mia moglie Elena che tiene lezione online non sono molti, quindi quando serve ci isoliamo in giardino o in mansarda. Invece del pranzo faccio mezz' oretta di allenamento, poi un'oretta di giochi con i piccoli e qualche lavoretto in giardino o in casa. Pomeriggio lavoro ancora al pc. Prima di cena un po’ di judo-lotta con i bambini sul divano, poi si prepara la cena tutti insieme. Dopo cena un po’ di tv con Elena e poi un libro prima di dormire. La tempesta sta passando, ma prima che il cielo sia di nuovo azzurro ci vorrà un po’. 

Sicuramente dedicherò parte di tutte le mie giornate future a trasferire, partendo dai miei piccoli, quello che mi è stato insegnato e che ho imparato, dall'usare un trapano e come fare il cemento (...ci ho fatto dei pesi!) a come porsi e raggiungere degli obiettivi, nello studio e nello sport... non è un mestiere facile, ma ne hanno bisogno! Poi, con il sereno, ci sarà tanto tatami... 

Agnese

La mia giornata tipo in questo periodo non si discosta molto da quella solita, “semplicemente” cambia la location. La mattina e buona parte del pomeriggio (qualche volta diventa anche sera/sera tardi) la dedico a lavoro: essendo fisicamente chiusi i due studi dove lavoro infatti con il mio capo ci siamo attivati per permettere ai vari fisioterapisti e non solo di offrire una parte dei nostri servizi online, tramite videochiamate e dirette fb. Questo comporta una grossa mole di lavoro soprattutto per quanto riguarda la “pubblicità” di questi servizi, il predisporre, adattare e creare la giusta “vetrina” sui siti. Ogni pomeriggio poi dedico un’oretta alla fisioterapia per recuperare al meglio il ginocchio e una mezz’oretta al mantenimento del tono muscolare per tutto il resto del corpo. Poi qualche volta confesso che mi distraggo giocherellando un po’ con dei giochi di intelligenza, oppure semplicemente mi “barcameno” da una parte all’altra della casa. Avevo anche iniziato a fare delle pulizie tra le mie cose che mi ero ripromessa di fare da un sacco di tempo, ma poi tanto per cambiare ho perso motivazione e tutto giace ancora lì. Di bello c’è sicuro che riesco a vivere più da vicino la mia famiglia, nel bene e nel male, e sono contenta di questo: adesso ogni sera è diventato un rito giocare a “UNO” dopo cena per almeno una mezz’oretta.

Come immagino la mia giornata tipica in futuro? Beh fin tanto che le misure continueranno ad essere restrittive (magari si potrà uscire si ma con limitazioni) non mi immagino tanto di diverso, anche perché temo che la riapertura delle palestre e il ritorno alla normalità avverrà tanto in là… quel che è sicuro è che mi son ripromessa di dedicare più tempo alle cose più “banali” come fare passeggiate, riprendere più contatti con le persone che magari per mancanza di tempo metto da parte, godermi ancora di più tante fortune che ho. La prima cosa che farò però sarà andare a trovare i miei nipoti… mi mancano tantissimo!!!

Francesco

Come sono le mie giornate? Ahimè molto più calme e monotone di prima. Dopo la sveglia riordino un po’ casa e faccio il letto. Non solo è un modo di autodisciplinarmi e di gestire un tempo dilatato, ma è dovendo restare a casa stare in un ambiente pulito ed ordinato è meglio... anche per la mente. Da mezza mattina fino ad ora di pranzo faccio delle video riunioni di lavoro pianificando la ripartenza. Segue pranzo (ho un appetito smodato) e poi...l’angolo del buonumore: Simpson e caffè. Il pomeriggio faccio i compiti con Giacomino e la sera un po’ di ginnastica come si può. Sera lettura o TV in attesa di una stanchezza o un sonno che non arrivano mai.

Che giorni mi immagino? Sicuramente la gioia dei primi incontri e l’entusiasmo della vita sociale che riprende. Mi immagino tornare in palestra, così come bere una birra con gli amici. Mi immagino rivedere il mare che mi da sempre un senso di calma e serenità. Spero anche che si riparta con la consapevolezza che la vita è la salute sono i nostri tesori, finanza, interessi, medaglie vengono dopo ed ogni attività dovrebbe essere finalizzante in primis alla loro tutela. Vi abbraccio tutti “virtualmente” in attesa di rivederci quanto prima!

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