Lewis a Tortu: «Pensa in grande. E la pelle bianca non sia un alibi»

A lezione da Carl Lewis: giornata speciale per Filippo Tortu che ieri, all’ora di pranzo, ha incontrato il Figlio del Vento. Merito dell’Aips, l’Associazione mondiale della stampa sportiva e del suo presidente Gianni Merlo, storica firma de La Gazzetta dello Sport, che al Torch Doha, durante un ricevimento, ha messo uno fianco all’altro la leggenda statunitense dello sprint e il giovane azzurro, reduce dal 7° posto nella finale dei 100. Assieme a loro c’era anche Leroy Burrell, due volte primatista mondiale della gara più veloce e oggi, in coppia con lo stesso Carl, allenatore alla University of Houston.

I consigli

Fitto e brillante lo scambio di battute tra i due. Con Lewis prodigo di consigli per il ventunenne finanziere. «Vuoi crescere e migliorare? Vieni da noi... Battute a parte, assicurati di allenarti in un ambiente che sia sempre stimolante e non necessariamente comodo. E punta sempre al massimo, alla vittoria. Ma abituati anche a perdere. Soprattutto devi porti degli obiettivi ambiziosi e poi fare di tutto per centrarli. Che cosa sognavi qui a Doha? Entrare in finale e correre sotto i 10” netti? Non basta, sotto i 10” netti c’eri già andato. Devi pensare più in grande. E non far sì che la tua pelle bianca diventi un alibi». Tortu, per ricambiare dei suggerimenti, ha promesso a Carl Lewis un invito a cena.

Andrea Buongiorvanni - La Gazzetta dello Sport martedì 1 ottobre 2019

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