Grand Slam a Dusseldorf per l’udinese Medves, due coppie friulane di kata a Bruxelles

Udine, 22 febbraio 2018. L’udinese Matteo Medves ritorna alla carica di un Grand Slam e lo fa venerdì a Dusseldorf che, con 446 atleti di 65 nazioni, è sullo stesso piano di quello ‘stellare’ che, due settimane fa, ha portato 15mila spettatori sugli spalti dell’Accorhotels Arena a Parigi. Un Grand Slam, quello tedesco, molto importante e che registra anche la partecipazione della Russia che, fra i 22 atleti top ranking, rimette in gioco Beslan Mudranov nei 60 kg, oro a Rio. Anche il Giappone ha scelto Dusseldorf per rimettere in gioco due campioni olimpici 2016, il ‘fenomeno’ Shohei Ono, che rientra da un’esclusione per motivi disciplinari (e forse anche per la sopraggiunta esclusione di Soichi Hashimoto per gli stessi motivi), e Mashu Baker, primo a Rio nei 90 kg. Alza il tiro anche l’Italia, presente a Dusseldorf con quattro atleti, si tratta di Matteo Medves (66), Antonio Esposito (81), Nicholas Mungai (90) e Giuliano Loporchio (100), seguiti dal coach Roberto Meloni. Nei 66 kg Matteo Medves, che gareggia venerdì, attende il vincente fra l’azero Orkhan Safarov, un top ranking nei 60 kg passato alla categoria superiore ed il filippino Shugen Nakano. “Sono sereno – ha detto Matteo Medves - e motivato anche dall’intenzione di smarcarmi dalle ultime due gare, Abu Dhabi ed Assoluti. La preparazione al Centro Olimpico è stata buona e mi sento in condizione per salire sul tatami e dire la mia. L’obiettivo è sempre lo stesso: buttare giù chiunque mi dovessi trovare di fronte, so di avere le carte in regola per arrivare in alto e lo voglio fare. L’obiettivo che mi pongo è di combattere serenamente, senza grilli per la testa, perché so che se combatto divertendomi non c’è podio su cui non possa salire”. Due coppie friulane invece sono impegnate domenica a Bruxelles nel ‘Belgian EJU Kata Tournament’, si tratta di Gino Gianmarco Stefanel del Kuroki Tarcento e Alessandro Cugini del Dlf Yama Arashi Udine nel Nage no kata e Massimo Cester dello Skorpion Pordenone e Davide Mauri del Kuroki Tarcento nel Katame no kata.

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