Sara Salvadori è salita sul podio della Coppa Italia Junior-Senior a Gerenzano. Terzo posto nei 48 kg, al termine di una gara brillante, ricca di intuizioni e con tanta voglia di farcela che, al termine della finale per la medaglia di bronzo, si è trasformata in un abbraccio intenso e potente, pieno di tante cose, con mamma-coach Giorgina Zanette.
Gioie, delusioni, sofferenze, sacrifici, sogni e ambizioni si sono mescolate e per un lungo attimo si sono trasformate nella stretta più forte del mondo.
Forte come può essere l’abbraccio di una mamma con sua figlia, così come può esserlo quello del coach con il suo atleta.
Ed è certamente ancora più forte e profondo quando mamma, coach, figlia, atleta, si fondono in due sole persone.
Possiamo immaginare quale sia stato il pensiero apparso sopra Sara, ed anche quello sopra Giorgina, scritti sopra quell’abbraccio in una nuvoletta, come nei fumetti di una volta…
Ma quello che si sono dette Sara e Giorgina, quello che hanno pensato Giorgina e Sara in quegli istanti di felicità e di liberazione, rimane una poesia disegnata con quell’abbraccio.





