Due giornate di gara nel PalaPellicone ad Ostia, dodici incontri disputati dai tre portacolori del Dlf Yama Arashi, nove vinti mettendo a segno diciotto azioni valutate, tre persi, due dei quali al golden score, incassando complessivamente quattro azioni valutate. Il bilancio lo si può fare sui numeri ed anche se può risultare fredda come analisi, il risultato è complessivamente positivo. Ovviamente c’è anche tanto altro, le incognite della vigilia, la prima Cup da cadetti, le curiosità che si accompagnano con quei “se” sui quali si può inciampare o scavalcarli senza essersi accorti che c’erano. E poi c’è sempre la variabile e l’imponderabile, di quando la caduta è valutata e quando non lo è. Se ti avvantaggia sei felice, ma se ti penalizza sei deluso e da domani si riprende ad allenarsi per essere migliori. Bravi Alice, Bruno e Leo, due finali in tre, per un primo ed un quinto posto, per questa volta, possono andare bene.
Alla prossima…
Ruolino di marcia di Bruno
Vince su Samuel Knights (Gbr) con Yuko yoko tomoe e Ippon morote seoi
Vince si Yanis Semadi (Fra) con Ippon yoko tomoe (7”)->4”
Vince su Davi Monteiro (Por) con Wazari de ashi barai
Vince su Omer Mor Barak (Isr) con Yuko sode gaeshi e Ippon sankaku gatame
Vince su Yaniv Kusnezov (Isr) con Ippon sankaku jime
Vince su Matvii Kats (Svk), Bruno riceve Shido dopo 1’31” nonostante 3 attacchi di tomoe e 1 di seoi (un attacco ogni 20”), sulla prima azione successiva Kats scende con un attacco abbozzato e Bruno chiude in sankaku
Ruolino di marcia di Alice
Vince su Roni Paus (Isr), 6 yuko (o soto gari; sode reverse; sumi gaeshi;
Vince su ecilia Tesi (Ita), Wazari gaeshi
Vince su Line Tixier (Fra), Yuko seoi nage
Perde con Ella Bar Lev (Isr), Yuko sumi gaeshi; ippon osaekomi
Perde con Aurora Montalbano (Ita), Ippon morote seoi
Ruolino di marcia di Leo
Perde con Val Berglez Kos (Slo), Yuko non definibile
Dal sito FIJLKAM
Bruno de Denaro, unico oro italiano, si è imposto nella categoria -55 kg: «La sensazione di vincere una European Cup al primo anno cadetti è davvero incredibile. Vedere la mia mamma orgogliosa di me e i miei amici che fanno il tifo significa tutto. Il combattimento più difficile per me è sempre il primo, è lì che sento più pressione perché dà il tono a tutta la giornata. Oggi il mio yoko-tomoe-nage ha fatto davvero la differenza. Voglio ringraziare la mia mamma, il mio papà che mi guardava da casa, il mio club e tutti i miei amici che mi sostengono sempre. Grazie.»




