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Ai 2 mat manager l’ultima parola sul JWC 2026

Per concludere al meglio queste quattro giornate straordinarie affidiamo i commenti finali sull’edizione numero 27 del Judo Winter Camp, ai due mat manager, ovvero quelle figure che hanno ottimizzato guida, coordinamento e gestione delle attività sul tatami e non solo: Cinzia Cavazzuti e Gianni Maman.

Cinzia Cavazzuti: “È stato un camp di Judo davvero speciale, caratterizzato da un’atmosfera positiva e coinvolgente. Grande la priorità data agli atleti, messi nelle migliori condizioni per svolgere allenamenti di qualità, supportati da una didattica di alto livello e da numerosi spunti interessanti anche per i tecnici. Per me è stato un onore far parte di questa organizzazione: un’importante opportunità di confronto e crescita, in cui mi sono trovata molto bene e mi sono sentita sinceramente accolta. Concludo ringraziando il club organizzatore Dlf Yama Arashi ed il mio collega di esperienza mat manager Gianni Maman”.

Gianni Maman: “Ringrazio per l’ennesima volta lo Yamarashi Udine ed Enzo e Milena per questa grandissima opportunità che mi viene concessa ogni anno. Il Winter camp 2026, credo che non lasci spazio a dubbi. Condividere ogni anno il Tatami alzando sempre il livello mi sembra davvero difficile, con Ezio Gamba tutto questo diventa quasi scontato. Quest’anno in particolare, ero colpito dal livello espresso negli junior senior, un gruppo che ha raccolto nazionali e personaggi davvero di altissimo livello. Kazakistan e Turchia mi hanno impressionato, ma Slovenia, Croazia al completo e Scozia, Polonia, non erano da meno. Nei giovani l’aspetto tecnico toccato dalle guest star è stato rilevante, numeri e qualità dei tecnici proposti, non racchiudono però gli aspetti migliori di questo Camp. In effetti l’atmosfera, la coesione che si sente dentro il Tatami, sono aspetti che penso siano molto più importanti. La parola che mi viene maggiormente per descrivere l’atmosfera è coesione. La coesione che si sente dentro il Tatami, senza il coaching esagerato, senza esasperazioni, in piena sicurezza e con una conduzione nelle retrovie di Ezio Gamba, non si può spiegare”.

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