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Oggi a Spalato e poi… Coach Lovato spiega i programmi

È stata un’altra partenza all’alba quella alle 5.30 di questa mattina, martedì 19 agosto, quando il furgone Yama Arashi è stato caricato e messo in moto per arrivare in tempo per l’allenamento U14-U16 dell’International Judo Training Camp, organizzato a Spalato dal Judo Club Solin. Con il coach Milena Lovato ci sono Alice Bronzin e Bruno de Denaro che hanno avuto accesso all’impegnativa esperienza di due allenamenti al giorno di 90 minuti ciascuno con un’elevata quantità di randori per singola seduta e per tre giornate, fino a giovedì compreso.

Il Judo Club Solin ha promosso l’iniziativa, che si svolge nella Sports Hall “University campus Dr. Franjo Tudman”, con lo scopo di preparare al meglio Lara Cvjetko ed Ana Viktorija Pullijz agli imminenti campionati mondiali cadetti e junior.

Programmazione di club

“In giugno le scuole chiudono presto, anche prima del 10 -così spiega Milena la gestione della programmazione di club- e sono sempre più numerosi i centri estivi. A Udine in particolare, la proposta del Comune è ampia e economica. E questo ha fatto sì che la metà dei bimbi non ha frequentato nel mese di giugno. Abbiamo osservato che fra i nostri giovanissimi, quelli con più anni di pratica sulle spalle fanno meno settimane di pausa dal judo. Fino a prima del Covid, una misurazione a spanne, ci dava il mese di giugno più “interessante”.

Analisi e scelte

“Osservando invece gli adolescenti -prosegue Milena- più il judoka è ambizioso e meno giorni di vacanza fa senza judo. Il non agonista di anni 11-15 tendenzialmente pratica da settembre a maggio. L’agonista invece pratica sempre e, nel caso, si ferma quando la famiglia “lo porta” in vacanza. Non essendo più le vacanze in famiglia concentrate in agosto, non ha più senso fermare il club in agosto. Questo è quanto abbiamo cercato di mettere in atto. Settembre 2024, invece, ha mostrato una ripresa di tutti i soci da subito. Questo spinge il club a prepararsi con porte spalancate e tutti i corsi attivi già dal 1° settembre”.

Pianificazione della ripresa

“La ripresa come la abbiamo pianificata? In modo individuale. Gli ultimi due camp di queste settimane (Solin e Riccione) vedranno in judogi solo chi non si è fermato per più di una settimana a Ferragosto. I camp sono oggi orientati a tecnica/randori oppure solo randori. E se sei fermo da quindici giorni, anche se sei molto giovane, non sei pronto. L’infortunio, anche piccolo, ti riporta “indietro” di mesi, un minimo di 10 randori al giorno richiede preparazione”.

Rispetto delle motivazioni

“La stessa visione individuale è alla base della pianificazione dei corsi e della costruzione dei vari gruppi. Siamo consapevoli che fare più gruppi, avere micro-gruppi omogenei… pensare a “tetris” è dispendioso. Crediamo però che solo così portiamo rispetto alla motivazione del singolo in un contesto “provinciale”. Il club ha struttura, ma resta un club Fvg, regione seria ma piccola dove lo sparring è merce rara”.

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