Le interviste del Media Team al Judo Winter Camp 2019 | Yama Arashi Udine

Le interviste del Media Team al Judo Winter Camp 2019

Sono 20 gli anni festeggiati dal Judo Winter Camp in questa edizione e sono 20 gli anni in cui Marian Fabian e il suo club, il Sankaku Celje, onorano questo evento con la loro presenza.
Con circa 25 atleti tra cadetti, junior e senior è una delle delegazioni straniere più numerose. In particolare, sono tutti presenti le 5 ragazze e i 6 ragazzi che costituiscono il team di punta. “Siamo presenti fin dalla prima edizione -ci tiene a sottolineare il tecnico sloveno- all’inizio venivamo con un pullman ora organizziamo due pullman e un auto”.
Possiamo dire che ha visto crescere questo Winter Camp… “Assolutamente si e soprattutto negli ultimi 4 – 5 anni la qualità della manifestazione è aumentata notevolmente, ci sono ottimi judoka e tanti giovani”.
Oltre al Sankaku Celje è presente al Winter Camp per la prima volta il Judo Klub Bezigrad che ha come tecnico Rok Draksic, un atleta che lei ha allenato fin da quando aveva 5 anni. Che cosa ne pensa? Si ci sono un po’ di miei atleti in quel team, Draksic, Gomboc e altri, ma non mi disturba, è normale, ognuno ha la possibilità di andare dove vuole, hanno trovato il loro posto in un altro club, non è un problema.
È doloroso vedere un atleta che lei ha allenato fin da quando aveva 5 anni lavorare per un altro team? No, ho costruito un lottatore, nello spirito e con tutte le qualità dei buoni judoka, fuori e dento il tatami, un judoka in grado di combattere in tornei internazionali di alto livello, dove bisogna essere judoka intelligenti. Se lui è andato via probabilmente è colpa mia, forse non ho fatto un così buon lavoro, quindi è colpa mia”.
Non è stata quindi una separazione amichevole. No, alla fine non è stata amichevole, ma non è un problema, lui fa il suo lavoro e il mio club va avanti per la sua strada, non mi fa concorrenza, assolutamente.
Cambiando argomento, questo è l’anno preolimpico, che cosa si aspetta dal 2019? Questo sarà un anno di allenamenti, cercherò di far si che i miei atleti stiano bene, faremo molto allenamento in diverse situazioni. Quest’anno guarderemo anche gli avversari, quello fanno loro, cosa che non ho mai fatto prima, adesso ci presterò attenzione. Ci sarà pressione sulle mie ragazze, adesso inizia lentamente la preparazione.
Quali sono i suoi atleti che hanno possibilità ai prossimi Mondiali e alle Olimpiadi? Naturalmente Tina (ndr. Trstenjak), ma è tutto in divenire, c’è Lia Ludvik, Campionessa Europea Juniores e ho anche dei ragazzi, ma non si sa, bisogna aspettare gennaio dell’anno prossimo per avere le idee più chiare.
Con questa premessa non mancheremo all’appuntamento nel 2020. Nel frattempo, lasciamo Marian Fabian ad osservare e dare indicazioni ai suoi atleti impegnati sul tatami di Lignano.

ROK DRAKSIC
Rok Draksic è stato - ed è ancora - uno dei più forti atleti sloveni degli ultimi anni. Il trentunenne, nato e cresciuto sotto la guida di Marian Fabian, da un paio d’anni ha iniziato un altro percorso che lo vede sempre sul tatami, ma in qualità di allenatore del Klub Bezigrad di Lubiana.
Questa è la tua prima volta al Judo Winter Camp in veste di allenatore? C’eravamo anche l’anno scorso ma quest’anno siamo venuti con molti più atleti quindi si può dire che è come se fosse la prima volta.
 
Come altri tuoi colleghi qui presenti, tu hai appena terminato la carriera di atleta e iniziato quella di allenatore. Come è stato questo passaggio? È stato molto veloce, ma ho avuto l’opportunità di crescere come coach nel judo Klub Bezigrad. In realtà non ho ancora terminato ufficialmente la carriera di atleta, avrei voluto continuare ma in agosto mi sono infortunato, quindi non ho smesso definitivamente, ma ora lavoro anche come coach.
Perciò c’è la possibilità di rivederti combattere? Si, penso che sia possibile, se riesco a tornare in forma, gareggerò ancora in qualche torneo.
Tu hai vissuto tutta la tua carriera di atleta al Sankaku Celje con Marian Fabian. Come hai vissuto questo cambiamento? È stato un cambiamento difficile ma penso sia stata una decisione intelligente perché alle volte si ha bisogno di seguire la propria strada per migliorarsi e io voglio fare la mia strada e crescere come persona.
Che cosa significa iniziare l’anno con il Winter Camp? Naturalmente tutti noi abbiamo diverse opportunità per allenarci ma, secondo me, questo è il migliore camp per iniziare l’anno, veniamo sempre qui per riprendere un po’ le sensazioni con il judo dopo un lungo dicembre. Per questo ho voluto fortemente partecipare, perchè siamo qui tutti insieme e ci sono molti buoni atleti.
Rok Draksic non esclude quindi un suo rientro nel panorama agonistico internazionale. La duplice sfida di atleta e coach non è sicuramente tra le più semplici da gestire, ma solo il tempo saprà dare delle risposte. Non ci resta che aspettare.

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