Prof di motoria alle elementari. O i soldi o il rinvio

Attenti alle frenate. Ancora una volta la riforma che deve portare i professori di educazione fisica nella scuola elementare rischia un rallentamento. A che punto siamo? Siamo al punto che il ddl 992, dopo aver ottenuto il sì della Camera, è in discussione (oggi nuovo appuntamento) alla commissione istruzione del Senato. La maggioranza vuole però emendarla soprattutto in due direzioni: togliere la parola «sperimentale» ed esplicitare la copertura economica (419,2 milioni di qui al 2028). A quel punto, bisognerebbe tornare alla Camera. Il problema chiave sono i soldi: ecco perché l’emendamento di maggioranza dovrà avere il via libera della commissione Bilancio, che esprimerà un parere chiave (forse fra oggi e domani). Il relatore in commissione, il leghista Claudio Barbaro, si confronterà col Governo prima di capire meglio la strada da prendere per la legge. Attesissima nel mondo delle scienze motorie: si partirebbe dal 2021-2022 con le quinte elementari, a pieno regime serviranno 12mila docenti.

Marco Marin (Forza Italia), primo firmatario della legge approvata all’unanimità a Montecitorio, sottolinea: «Mi batto per questo obiettivo da anni. La parola “sperimentale” non era nel mio testo iniziale, fu inserita proprio per fare un primo passo avanti, anche senza copertura economica, verso l’obiettivo di un insegnamento dell’educazione motoria affidati ai laureati in scienze motorie. Se questa copertura economica dovesse esserci, sarebbe giusto tornare alla Camera». Mentre Simone Valente dei 5 Stelle invita a un dialogo maggioranza e opposizione e dice di «aver raccolto la piena disponibilità dei ministri Spadafora e Azzolina per aiutare il Parlamento a trovare le risorse».

C’è anche un’altra ipotesi: far confluire la materia nella legge delega sullo sport, che prevede l’organizzazione di «centri sportivi scolastici». Il «treno» potrebbe consentire una maggiore velocità del provvedimento visto che la legge delega deve essere approvata entro l’8 novembre. E a proposito di legge delega, oggi Spadafora vedrà la delegazione dei 5 Stelle e gli enti di promozione. Domani toccherà al Pd. «Niente compromessi al ribasso», dice Spadafora. Ma il traguardo non è proprio dietro l’angolo.

Valerio Piccioni-La Gazzetta dello Sport martedì 21 luglio 2020

I commenti sono chiusi