Spadafora al Coni «Lo sport sarà motore di rilancio»

Un piano per aiutare lo sport messo in ginocchio, come tanti altri settori della vita del Paese, dalla tragedia del coronavirus. Dopo i primi interventi del “Cura Italia”, ieri il ministro dello sport Vincenzo Spadafora si è collegato con la giunta Coni riunita a Roma. Entro giovedì 2 aprile, dice Giovanni Malagò, il Coni raccoglierà stato dell’arte e proposte delle federazioni che potranno produrre altri interventi nel secondo decreto “economico” del governo. «Dobbiamo e vogliamo essere pronto a ripartire. Lo sport sarà uno dei motori del rilancio del Paese», ha detto Spadafora alla fine. Fra le richieste che arriveranno ci saranno quelle della Federnuoto, che chiede fra l’altro «per evitare la paralisi» uno spostamento a quattro mesi dopo la riapertura del pagamento dei canoni degli affitti di impianti sportivi pubblici in concessione alle società.

600 euro ed elezioni

Alla riunione c’era anche Vito Cozzoli, presidente-ad di Sport e salute, che ha promesso un impegno speciale per aiutare gli organismi e società sportive in questa fase difficilissimi. Intanto la società sarà impegnata in questi giorni anche nell’erogazione del contributo di 600 euro a tutti i collaboratori sportivi come prevede il decreto “Cura Italia”. In giunta si è anche discusso di elezioni sportive, cioè del rinnovo delle cariche federali e del Coni. Spostamento di un anno visto il rinvio dell’Olimpiade al 2021? Malagò, che ha parlato anche dell’ipotesi di Giochi Olimpici a maggio-giugno, dice che «il dibattito sulle cariche non lo entusiasma anche se per qualche presidente federale sembra la cosa più importante». In ogni caso, dice il numero uno del Coni, «sarà il mondo dello sport a decidere sentite le autorità governative». Il rinvio delle elezioni sembra essere però l’ipotesi più probabile.

Valerio Piccioni - La Gazzetta dello Sport venerdì 27 marzo 2020

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