«Il Coni è importante. Le federazioni di più»

«Il Coni è importante, ma le federazioni lo sono di più, anche perché organizzano le società sportive e i campionati». Giancarlo Giorgetti, sottosegretario con delega allo sport, chiarisce alla commissione istruzione della Camera la filosofia della riforma. «Il Coni coordinerà, farà il direttore d’orchestra, avrà la vigilanza sulle federazioni. Ma non deve fare gestione di risorse pubbliche». Novità contributi

«Tutto generico e superficiale - attacca Marco Marin, deputato olimpionico (di sciabola) di Forza Italia - Il rischio è che tutto si riduca a un grande assessorato allo sport. E poi come saranno distribuiti i contributi?». «E dove pensate di trovare le risorse per il sociale? - si chiede Patrizia Prestipino del Pd - Li toglierete alle federazioni?». «Il Governo - spiega Giorgetti - non darà indicazioni specifiche». Cioè x all’atleta e y al nuoto. Vorremmo che alla base arrivasse il più possibile». Cambierà pure la mutualità , il 10 per cento dei diritti tv, che andrà anche ad altri sport e all’impiantistica di base. «E su questo proprio Sport e Salute potrebbe avere un ruolo». E a proposito di Sport e Salute, oggi il suo neopresidente Rocco Sabelli debutterà con un saluto al consiglio nazionale del Coni.

Valerio Piccioni - La Gazzetta dello Sport (giovedì, 16 maggio 2019)

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