La Mole è di bronzo per Tosoratti, Scano e Piccoli

  Tre terzi posti, ma sei buone gare. Così il team del Dlf Yama Arashi Udine impegnato a Torino in occasione del 10° Trofeo Città della Mole. Il gruppo di atleti seguiti da Milena Lovato hanno messo al collo tre medaglie di bronzo con Jessica Tosoratti nei 52 kg, Laura Scano nei 63 kg ed Agnese Piccoli nei 70 kg, ma è stata brillante anche la gara di Lorenzo Coceancigh, che ha ottenuto tre vittorie nei 66 kg classificandosi settimo, settima anche Elisa Cittaro nei 57 kg, mentre Eugenio Tassotto non è stato classificato. Questi i commenti degli atleti. “Sicuramente ho messo un po' di cose in ordine – ha detto Eugenio - ma non credo ancora abbastanza in me stesso”. “Buone sensazioni anche se, per l'ennesima volta, con l’amaro in bocca. – è stato il commento di Lorenzo - Sono riuscito a rimanere concentrato ogni incontro, senza disperdere energie ed essere più cinico. L'incontro per accedere alla finalina è quello che mi rammarica di più, proprio per essere andato 2 volte vicinissimo al vantaggio per poi perdere al golden score. Resta in ogni caso una bella esperienza”. “Difficile fare un commento sulla gara – ha detto invece Jessica - Da un lato la conferma che certe cose funzionano, dall’altro il pensiero che per migliorare alcuni aspetti c'è ancora tanto da fare”. “Oggi non è andata come speravo – ha detto Elisa - ma ho avuto degli spunti sui quali lavorare. Da domani ci rimettiamo sotto per fare meglio nella prossima gara”. “Oggi più di altre volte sarebbe stata una buona occasione per vincere – ha commentato Laura – e non dico a mani basse, ma indubbiamente senza se e senza ma. E invece, nel dubbio, anche oggi ho sbagliato qualcosa! Nonostante il primo incontro, quello che poi ho perso, inizialmente e per più di metà sia riuscita a gestirlo bene. Diciamo che gli incontri seguenti li ho portati a casa, ma sicuramente mi sono portata dietro la poca lucidità mettendomi in difficoltà da sola. Mi aspetto molto di più da me, niente che io e le persone che mi stanno intorno sappiamo che io non possa fare. Per vincere un assoluto ci vuole qualcosa in più, ma ci sto arrivando. Anche questa volta chiudo dicendo, testa bassa e pedalare e alla prossima”. “L’obiettivo di oggi era vincere e farlo ‘buttando giù’ – ha affermato Agnese - ma soprattutto ritornare ad essere sul pezzo anche mentalmente, dopo lo svarione di settimana scorsa. Per quelle che erano le mie aspettative, questo terzo posto mi lascia l’amaro in bocca. Nei due incontri che ho vinto sono stata lucidissima e molto efficace. In semifinale non sono riuscita a venire a capo della strategia impostata dalla mia avversaria, con cui avevo già fatto in passato. Ho cambiato due volte il mio approccio alle prese, ma non è bastato, stavolta è stata più brava lei. Continuo sicuramente a piccoli passi a fare progressi in tante cose, anche se sinceramente non mi basta più, devo riuscire a trovare la chiave per mettere tutto bene assieme, sia in palestra che in gara”.

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