Udine, 2 giugno 2017. Se n’è andato il Maestro di judo Cesare Violino. Avrebbe compiuto 83 anni in settembre, ma un problema respiratorio che lo assillava da tempo glielo ha impedito. È morto martedì scorso. Ieri (giovedì 1), a porgergli l’ultimo saluto, assieme ai nipoti c’erano anche molti dei suoi allievi, quelli più giovani, che ha istruito e accompagnato fino pochi giorni prima, insegnando judo, ma anche tai chi chuan. E quelli più anziani, di trenta, quaranta, cinquanta anni fa. Che oggi sono a loro volta maestri di judo. Da Trieste è arrivato anche Palmiro Gaio, coetaneo di Cesare Violino. Con lui, è stato pioniere del judo in regione. Ma l’importanza di Cesare Violino per lo sport udinese ed in particolare per il judo a Udine ed in tutto il Friuli Venezia Giulia può essere paragonata a quella di un allenatore di calcio che porta per la prima volta lo scudetto in una città. Giancarla Bin infatti, si aggiudicò il primo criterium nazionale femminile nel 1966, cui seguirono altri sedici titoli italiani, per un decennio (fino al 1975) fu atleta della nazionale. Per i giovani di allora, Giancarla ‘Gianna’ Bin è stata un idolo. Un mito. La prima e più grande atleta di successo cresciuta dal Maestro Violino. Ieri, Gianna, ha ritrovato i suoi fans di allora. Insieme, hanno salutato Cesare.

Ai 2 mat manager l’ultima parola sul JWC 2026
Per concludere al meglio queste quattro giornate straordinarie affidiamo i commenti finali sull’edizione numero 27 del Judo Winter Camp, ai due mat manager, ovvero quelle



