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“Esperienza bellissima”, così il Judo Winter Camp a Lignano con 16 nazioni e 900 atleti

Udine, 6 gennaio 2016. Quasi novecento atleti di 205 club da sedici nazioni hanno partecipato al 17° Judo Winter Camp, grande evento organizzato dal Dlf Yama Arashi Udine nel Getur Village a Lignano Sabbiadoro. Ancora una volta dunque, il più importante stage privato d’Europa è andato a segno e ha portato sui mille metri quadrati di tatami allestiti nel Palagetur numeri straordinari, impreziositi dalla presenza di campioni con i quali tutti gli atleti si sono potuti confrontare ed arricchire l’esperienza ed il bagaglio tecnico. Dalla Russia di Ezio Gamba, alla Slovenia di Marian Fabjan, dai portoghesi Telma Monteiro e Celio Dias, alla portoricana Melissa Mojica, sono stati numerosissimi gli atleti in corsa per le Olimpiadi a Rio ad allenarsi in questo Judo Winter Camp ed ancora più numerosi sono stati gli atleti italiani che hanno scelto di cogliere l’opportunità. “Porto ancora un ricordo incredibile di quando Urska Zolnir mi ha invitato per fare il primo randori nel Winter Camp 2012 e pochi mesi dopo ha vinto le Olimpiadi”, ha detto l’atleta del Dlf Yama Arashi Agnese Piccoli pochi minuti prima di accettare la sfida con Tina Trstenjak, la fortissima slovena che non solo guida la classifica mondiale nei 63 kg, ma vanta anche il punteggio più alto in assoluto, uomini compresi. E se Teddy Riner di punti ne ha 3000, la 25enne atleta di Marian Fabjan è a quota 3540! C’è soddisfazione anche nelle parole di Ezio Gamba, che dal 2006 caratterizza lo stage con la sua presenza e dal 2010, da DT della Russia, porta in Friuli la squadra più forte del mondo: “Mai come quest’anno l’organizzazione è stata impeccabile – ha detto Gamba – riuscendo a gestire una partecipazione straordinaria con spazi adeguati, undici tecnici dedicati all’attività suddivisa in tre gruppi di lavoro, mediamente di 300 atleti l’uno che, per nove ore di allenamento giornaliero sui mille metri di tatami significa che siamo riusciti a mettere a disposizione di ogni atleta un’area di 16 mq per lavorare in sicurezza, parametro migliore rispetto gli stages internazionali”. Molto apprezzato è stato il lavoro dei tecnici, da Go Tsunoda a Laura Di Toma, Cinzia Cavazzuti, Laura Zimbaro, Donata Burgatta, Riccardo Caldarelli, Marco Caudana, Pietro De Luca, Francesco Lepre, Nicola Fetto e Lorenzo Bagnoli, eccellente coordinatore, ma la soddisfazione più preziosa è stata quella degli atleti, e dei giovani in particolare. “È stata una bellissima esperienza – ha detto Betty Vuk, 15 enne del Judo Tolmezzo – che mi ha permesso di imparare cose nuove da questi bravi tecnici e confrontarmi con tante atlete diverse, sono davvero molto contenta”. Campione italiano U15 dallo scorso dicembre, il 14enne del Dlf Yama Arashi Francesco Cargnelutti ha detto: “mi alleno come se non avessi vinto niente, continuo a fare tutto come prima e, soprattutto, è bello cogliere opportunità come questa. È un’occasione di confronto unica, con tantissimi atleti nuovi che non conoscevo”.

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