Ezio Gamba ed il Judo Winter Camp, scelte e valutazioni

Udine, 28 dicembre 2015. Mancano pochi giorni all’inizio del 17° Judo Winter Camp, la manifestazione organizzata dal Dlf Yama Arashi Udine in programma dal 3 al 6 gennaio 2016 nel Getur Village a Lignano Sabbiadoro e, per tastare il polso della situazione, abbiamo chiesto un parere ad Ezio Gamba. Oltre ad essere presente anche in quest’occasione con la squadra della Russia, Ezio Gamba è stato decisivo nell’accompagnare il Judo Winter Camp ai livelli attuali.
- L'edizione del Winter Camp che sta per iniziare, di fatto, apre l’attività dell’anno olimpico, che sarà particolarmente intenso ed impegnativo. Cosa ti aspetti dal 2016?
EG: “Per quanto riguarda il Winter Camp, mi aspetto che si mantengano i livelli raggiunti fino ad oggi, con la possibilità che ci sia incremento o decremento intorno al 10%. In questi termini, più della metà delle categorie potrebbe vedere sul tatami atleti potenzialmente da podio alle Olimpiadi”.
- Rispetto le più recenti edizioni, questo Winter Camp sembra orientato a scendere dai mille partecipanti ad una quota di 6-700, qual è la tua analisi di questo dato?
EG: “Se sarà così, su questo aspetto saremo chiamati a riflettere, perchè la soluzione di aggiungere un gruppo di lavoro in più è stata presa per evitare il problema verificatosi lo scorso anno, quando ci si è trovati con troppi atleti sul tatami nello stesso momento. A questo punto non rimane che attendere e vedere se questa decisione ci premierà in termini di efficienza sul tatami”.
- In questo Winter Camp hai chiamato al tuo fianco otto tecnici (Laura Di Toma, Cinzia Cavazzuti, Laura Zimbaro, Riccardo Caldarelli, Marco Caudana, Pietro De Luca, Francesco Lepre, Go Tsunoda) considerando che ogni anno i collaboratori che coinvolgi contribuiscono a creare un clima unico e speciale, quale è il criterio con il quale li scegli?
EG: “Quest’anno ho incrementato il numero dei collaboratori proprio per il motivo di cui abbiamo appena accennato, perché la mia priorità è sempre stata quella di dare il massimo servizio agli atleti in materassina ed ogni collaboratore in più è utile per avere sul tatami risorse sempre fresche ed appassionate. La squadra allestita per il Winter Camp 2016 è ricca di esperienza, ma allo stesso tempo è anche abbastanza giovane per mettere sempre in gioco quell’entusiasmo che fa la differenza, ed è indispensabile per motivare i nostri giovani, oltre che i nostri campioni attuali e futuri. Non ci dobbiamo dimenticare poi, che sono tutti personaggi che hanno scritto pagine importanti nella storia del judo mondiale dal 1980 ad oggi. Tendenzialmente coinvolgo sempre tecnici che appartengono a periodi sportivi diversi, facendo anche attenzione a valorizzare il potenziale femminile, che è enorme. Credo che attualmente non ci siano al mondo altri stage privati che possano mettere a disposizione gli stessi numeri e la stessa qualità e quantità di tecnici”.

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