A Lignano per il Judo Winter Camp con 14 nazioni

Udine, 29 dicembre 2013. Ben un centinaio gli atleti del Friuli Venezia Giulia fra gli ottocento da quattordici nazioni che prenderanno parte alla quindicesima edizione del Judo Winter Camp, in programma dal 3 al 6 gennaio nel Palagetur a Lignano Sabbiadoro. Ci saranno la nazionale della Russia guidata da Ezio Gamba e dal suo staff di cinquanta elementi (trentatre gli atleti), quella della Svizzera guidata da Giorgio Vismara e ci sarà anche l’Italia del DTN Raffaele Toniolo, che non ha esitato a convocare i migliori azzurri del momento (Elio Verde, Emanuele Bruno, Massimiliano Carollo, Walter Facente, Giuliano Loporchio, Valentina Moscatt, Odette Giuffrida, Edwige Gwend, Jennifer Pitzanti, Assunta Galeone) per metterli al lavoro nei camp internazionali a Bardonecchia (che si è concluso il 29 dicembre) ed a Lignano, giudicati fra i migliori stages privati d’Europa. Nell’edizione numero 15 del Judo Winter Camp sarà presente anche l’Unione Europea Judo con uno dei progetti dell’Education Commission, il francese Jean Pierre Gibert dirigerà infatti “Sviluppo tecnico per insegnare ai giovani judoka di età compresa tra 8-12 anni”, seminario articolato in quattro sedute (sabato e domenica 11-12.30 e 16-17.30), il programma affidato alla direzione di Ezio Gamba che, assieme ad altri dieci tecnici di spessore mondiale (Alexander Jatskevitch, Neil Adams, Maarten Arens, Jane Bridge-Charlot, Jean Pierre Gibert, Katsuhiko Kashiwazaki, Hiroshi Katanishi, Hirotaka Okada, Patrick Roux, Kaori Yamaguchi) ha promosso l’iniziativa avviata in giugno e che per la prima volta approderà in Italia. Anche in questo caso l’opportunità non è sfuggita ai tecnici del Friuli Venezia Giulia che si sono iscritti numerosi. Fra le quattrodici nazioni presenti al camp brilla il team statunitense guidato da Mike Swain, bronzo olimpico a Seul 1988 e campione del mondo 1987, che comprende fra gli altri Marty Malloy, argento mondiale 2013 che nella finale per il bronzo a Londra sconfisse Giulia Quintavalle, ma anche la giapponese Aiko Sato, oro mondiale 2011.

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