Bye bye Helsinki. Si sono appena imbarcati sul volo che li riporta a casa e, dopo essersi concessi anche un bel giro in barca fra le isole, l’esperienza dei nostri rappresentanti Milena, Sandro e Sofia pubblica l’ultimo report da Helsinki. Dopo l’incontro del progetto svoltosi giovedì presso lo Stadio, durante il quale insieme ai partner (la Federazione Finlandese di Judo, l’Università di Maribor e la Federazione Slovena di Judo) sono stati discussi lo sviluppo e le prospettive future del progetto Erasmus+ Sport “Judo Safeguard”, la visita è continuata con la scoperta della città.

Dopo una passeggiata tra i mercatini di Natale e una tipica cena in stile “vichingo” di giovedì, la giornata di venerdì ha previsto un altro appuntamento di grande interesse, organizzato dalla Federazione Finlandese di Judo. I partner hanno visitato l’Urhea Center, il Centro Olimpico Nazionale di Helsinki. Qui hanno avuto l’opportunità di assistere a una sessione di allenamento di judo per giovani atleti, guidata dall’allenatore Rok Drakšič. Ex atleta sloveno, Drakšič ha partecipato a due edizioni dei Giochi Olimpici, conquistando numerose medaglie nel World Tour e il titolo di Campione Europeo nel 2013. Attualmente ricopre il ruolo di commissario tecnico della nazionale finlandese.
La mattinata è proseguita con una presentazione sul funzionamento, la struttura e gli obiettivi dell’Urhea Center e della Metropolitan Area Sports Academy. L’obiettivo principale dell’Academy è garantire agli atleti un solido percorso di dual career, combinando allenamenti quotidiani di alto livello con lo studio o il lavoro, grazie anche al supporto di un team multidisciplinare di specialisti quali fisioterapisti e psicologi. La missione del Centro è favorire il successo non solo sportivo, ma anche personale e professionale. L’idea della rete Urhea nasce nel 2003, mentre i lavori di costruzione sono iniziati nel 2018 e si sono conclusi nel 2021, dando vita a una struttura moderna e all’avanguardia a disposizione della comunità.
L’Academy comprende 82 discipline sportive e oltre 7.000 atleti, suddivisi in quattro livelli: atleti inseriti nella rete delle scuole secondarie, challenger athletes, atleti delle squadre nazionali e atleti sostenuti dai Comitati Olimpico e Paralimpico. Il programma è supportato da più di 50 scuole secondarie, che permettono agli atleti di aderire pienamente al percorso di doppia carriera. Il judo è considerato uno degli sport prioritari, insieme alla ginnastica ritmica e artistica, alla vela, al basket, all’atletica e alla lotta, discipline per le quali l’Arena mette a disposizione spazi dedicati.
La visita è proseguita con il tour delle strutture del Centro. I nostri rappresentanti sono rimasti particolarmente colpiti dall’estensione delle aree di allenamento situate nel sottosuolo. L’edificio si sviluppa su tre livelli fuori terra, che ospitano uffici, mensa, spazi comuni (cucina, lavanderia e sale studio), un dormitorio e appartamenti specializzati con aree di allenamento dedicate agli atleti degli sport alpini. Questi ambienti sono progettati per riprodurre condizioni atmosferiche specifiche, con una regolazione della pressione dell’aria che simula l’altitudine. Sotto il livello del suolo, altri tre piani accolgono grandi campi da basket, sale per la ginnastica ritmica, aree di allenamento per judo e lotta, una palestra di ginnastica artistica indoor, zone per la preparazione fisica, una pista di corsa a due corsie e spazi dedicati alla riabilitazione.
L’esperienza si è rivelata estremamente formativa e stimolante, offrendo una visione concreta di ciò che può essere realizzato grazie a una progettazione lungimirante e a una forte collaborazione tra istituzioni. Un modello che rappresenta una preziosa fonte di ispirazione per il futuro della nostra Federazione, con l’obiettivo di migliorare sempre più la qualità della vita e il percorso di crescita degli atleti che conciliano sport, studio e lavoro. La mattinata si è conclusa con un pranzo condiviso insieme a Rok Drakšič e i saluti finali, suggellando un’esperienza di grande valore umano e professionale.

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The experience of our representatives Milena, Sandro, and Sofia continues in Helsinki. Following the project meeting held on Thursday at the Stadium, where they met with project partners (the Finnish Judo Federation, the University of Maribor, and the Slovenian Judo Federation) to discuss the Erasmus+ Sport project “Judo Safeguard” and its future development, the visit continued with the exploration of the city.
After touring Thursday the city’s Christmas markets and enjoying a traditional “Viking-style” dinner, Friday featured another very interesting appointment organized by the Finnish Judo Federation. The partners visited the Urhea Center, the National Olympic Training Center in Helsinki. They had the opportunity to observe a judo training session for young athletes led by head coach Rok Drakšič. A former Slovenian athlete, Drakšič competed in two Olympic Games and achieved several medals on the World Tour, as well as the European Championship title in 2013. He is currently the head coach of the Finnish national team. The morning continued with a presentation on the structure, functioning, and objectives of the Urhea Center and the Metropolitan Area Sports Academy.
The main goal of the Academy is to ensure a strong dual career pathway for athletes by combining high-level daily training with education or employment, supported by a multidisciplinary team of specialists such as physiotherapists and psychologists. The mission of the Center is to promote success not only in sport, but also in other areas of life. The idea for the Urhea network began in 2003, with construction starting in 2018 and concluding in 2021, resulting in a remarkable facility now open to the community. The Academy supports 82 sports disciplines and more than 7.000 athletes, divided into four levels: secondary school athletes, challenger athletes, national team athletes, and athletes funded by the Olympic and Paralympic Committees.
The program is also supported by over 50 secondary schools, enabling athletes to fully participate in the dual career pathway. Judo is considered one of the Academy’s priority sports, alongside rhythmic and artistic gymnastics, sailing, basketball, athletics, and wrestling, all of which have dedicated spaces within the Arena. The visit continued with a guided tour of the facilities. Our representatives were particularly impressed by the vast amount of training space located underground. The building consists of three above-ground levels housing offices, a canteen, common areas (including kitchen, laundry, and study rooms), a dormitory, and specialized apartments and training areas for alpine athletes.
These areas are designed to simulate specific atmospheric conditions, with air pressure adjusted to replicate altitude environments. Below ground, three additional levels accommodate large basketball courts, rhythmic gymnastics halls, judo and wrestling training areas, an athletics hall, strength and conditioning zones, a two-lane indoor running track, and rehabilitation rooms.
The experience was extremely enriching and offered valuable insight into what can be achieved through vision, cooperation, and long-term planning. It provided inspiration on how our federation could further improve the quality of life and career development of athletes who balance sport with work and studies. The visit concluded with a shared lunch alongside Rok Drakšič, followed by final greetings, marking the end of a truly meaningful and inspiring experience.





