Tutto lo sport del Dlf è sceso in campo a Udine e, nel caso del judo, sul tatami per festeggiare tutti insieme il compleanno speciale del Dopolavoro ferroviario. Il secolo di vita rappresenta un passaggio di rilievo assoluto, soprattutto se si tratta di una realtà associativa. L’appuntamento organizzato da Franco Gortan, attuale presidente del sodalizio, con la partecipazione di Roberto Francescato, presidente storico che ha portato grandissimo impulso, si è svolto nell’Oratorio Monsignor Ernesto Zanin in via Montebello.
«Il Dopolavoro ferroviario – ha affermato il vicesindaco Alessandro Venanzi, che ha portato i saluti del Comune – è stato una infrastruttura sociale fondamentale, capace di creare occasioni di socialità e comunità nel settore pubblico, in maniera particolare quello dei trasporti, che tra gli anni ’50 e ’60 stava vivendo una straordinaria espansione. Oggi i tempi sono cambiati, ma il bisogno di socialità rimane immutato, e il Dlf continua a essere un esempio concreto e prezioso di una città in evoluzione. Basti pensare che proprio tra le mura del dopolavoro udinese, 27 anni fa, partì l’idea del Cec per la nascita del Far East Film Festival, uno degli eventi più importanti a livello internazionale per la nostra città».








