Laura Scano ed Eugenio Tassotto, al termine del corso ed all’esame conclusivo che si è tenuto ieri nel Centro Olimpico a Ostia, hanno acquisito la qualifica di allenatore di judo, il secondo gradino nella scala d’idoneità all’insegnamento della disciplina. Per i nostri portacolori è stata un’esperienza importante, sia a livello formativo che emotivo, così come raccontano di seguito.
Laura Scano: “Sicuramente un’esperienza che va oltre il tatami. Il corso allenatori appena concluso è stato molto più di una semplice settimana di formazione. È stata un’esperienza intensa, stimolante e profondamente umana. Ho avuto l’opportunità di confrontarmi con colleghi provenienti da realtà diverse dalla mia, arricchendomi non solo tecnicamente, ma anche dal punto di vista umano. Ogni giornata è stata densa di contenuti e momenti di condivisione: grazie a docenti preparati, appassionati e sempre disponibili al dialogo, non ci siamo mai sentiti soli né annoiati. Anzi, siamo arrivati alla fine del percorso sorridenti, motivati e con una nuova consapevolezza del nostro ruolo: essere non solo allenatori, ma anche guide e punti di riferimento per chi praticherà judo con noi. Ci siamo divertiti, abbiamo fatto gruppo, rafforzato legami e stretto nuove amicizie. Nonostante il caldo e la fatica, il tempo è volato. Forse avrei voluto che durasse ancora un po’. Anche l’esame, che inizialmente ci metteva un po’ di ansia, è stato affrontato con serenità: ero tranquilla, consapevole di aver dato il massimo per assorbire ogni spunto, anche su aspetti che credevo già di conoscere. Un momento speciale è stato l’approccio al kata, che per me era una novità assoluta: un altro tassello importante che mi ha permesso di crescere. Fondamentale è stata anche la complicità con la mia uke, che ha reso tutto più fluido e naturale. Alla fine, ciò che mi porto a casa non è solo un bagaglio tecnico arricchito, ma soprattutto un’esperienza di valore umano, fatta di empatia, collaborazione, passione e voglia di migliorare, insieme. Siamo pronti a diventare i migliori allenatori del domani… o meglio, da domani”.
Eugenio Tassotto: “È stata una settimana incredibile. Siamo partiti con lezioni sull’arbitraggio con Piccoli. che ci ha illustrato i concetti base del regolamento della disciplina. Poi è stato il turno di Monica, con la quale abbiamo trattato la metodologia di allenamento rivolta ai bambini dai 3 ai 5 anni, dai 6 ai 9 anni, dai 10 ai 12 (preagonisti), esordienti A, B e Cadetti. Le giornate con lei sono state due e gli argomenti trattati ci hanno dato molti spunti sui quali riflettere e con molte domande stimolanti cui dare risposte. Di seguito il maestro Strazzeri ha proposto lo studio del kata con nage e katame. Comprendere i principi sui quali si fondano le tecniche che pratichiamo in ambito sportivo ci consente di alzare il livello dei nostri atleti. Per concludere, con il maestro Beltrachini abbiamo affrontato il tema degli agonisti, analizzando diverse proposte per la fase ne waza e tachi waza, con punti di riflessione sui quali confrontarci e crescere. L’aspetto umano ed il senso del costante miglioramento collettivo hanno costituito la base di questa esperienza. Si è creato un gruppo di lavoro incredibile all’interno del quale ci siamo sentiti legati come in una famiglia. Il giorno dell’esame è stato sicuramente molto emozionante e non si può negare anche un bel po’ di ansia, ma non appena siamo saliti sul tatami abbiamo saputo dimostrare quello che sapevamo e che in questi anni abbiamo maturato. Abbiamo espresso il nostro modo di vedere il judo e la nostra visione sull’insegnamento nell’ambito del dojo, assieme alla nostra esperienza ed alla nostra passione. Questo è stato soltanto il primo passo per poter offrire sempre il massimo supporto a tutte le ragazze ed i ragazzi che ci vengono affidati”.





